Santagata, Marco. Guida all'Inferno

guida infernoEditore: Mondadori
Anno: 2013

L'Inferno, la cantica della Divina Commedia in cui la poesia di Dante tocca spesso le sue vette più alte, è un universo meraviglioso, illimitato e complesso nel quale, oggi forse più che in passato, è pressoché impossibile addentrarsi confidando solo nella propria capacità di orientamento. Senza un'adeguata carta topografica e una bussola efficiente, si rischia di smarrire presto la strada, come nella selva oscura che apre il poema e lo domina con la sua incombente presenza e la forza del suo valore simbolico.
Il libro di Marco Santagata è il grandioso racconto, in una prosa scorrevole, coinvolgente, priva di tecnicismi, del viaggio ultraterreno di Dante, e insieme la guida teorica e pratica che fornisce gli elementi indispensabili per apprezzare i riferimenti - racchiusi in terzine bellissime ma talvolta difficili - alle vicende e all'identità dei personaggi che popolano i 34 canti dell'Inferno. E, soprattutto, rivela e rende accessibile al largo pubblico l'inestimabile tesoro di emozioni, sentimenti e pensieri nascosto «sotto 'l velame de li versi strani».
Come un premuroso Virgilio dotato di una profonda conoscenza del testo dantesco e di una straordinaria capacità divulgativa, Santagata accompagna passo passo il lettore alla scoperta del tenebroso mondo infernale, illuminando ogni recesso di quella voragine che si creò quando Dio scagliò dal Cielo l'angelo ribelle Lucifero, e la Terra, per non essere toccata dal suo corpo immondo, si ritrasse nell'altro emisfero.
Di cerchio in cerchio, di girone in girone, di bolgia in bolgia, dalla selva oscura fino al lago ghiacciato di Cocito, scopriamo personaggi storici e figure mitologiche ormai diventati parte integrante dell'immaginario collettivo, italiano e non: il traghettatore Caronte, il giudice Minosse, l'insaziabile Cerbero, i diavoli di Malebranche, Paolo e Francesca, Farinata degli Uberti, Pier della Vigna, Ulisse, il conte Ugolino... Anche a coloro che si accostano a Dante per la prima volta sembrerà, leggendo queste pagine, di averli sempre conosciuti.

http://www.librimondadori.it/libri/guida-all-inferno-marco-santagata

Santagata, Marco. L'io e il mondo. Un'interpretazione di Dante

santagata io e il mondoEditore: Il Mulino
Anno: 2011

Nell'offrire un'interpretazione complessiva dell'opera di Dante, l'autore si sofferma sui principali momenti della sua produzione, dalla "Vita Nova" al "De vulgari eloquentia", alle "Rime" e alla "Commedia", mettendone magistralmente in luce i tratti essenziali, la raffinata tecnica di costruzione dei personaggi e la fitta trama di rimandi che il poeta tesse consapevolmente in uno straordinario sforzo di sistematicità. Da questo sfondo emerge, sopra ogni altra cosa, l'io di Dante, autore, narratore e personaggio insieme, che sempre usa il dato autobiografico contingente per investirlo di una portata universale, trovando destino e fatalità dietro i fatti della sua stessa vita.

https://www.mulino.it/isbn/9788815233851

Sasso, Gennaro. Dante, Guido e Francesca

dante guido e francescaEditore: Viella
Anno: 2015

La suggestiva ipotesi proposta da Gennaro Sasso è che Dante abbia costruito la figura di Francesca da Rimini spirandosi alla teoria dell’irresistibilità del­l’amore esposta da Guido Cavalcanti in Donna me prega: da questo punto di vista, la condanna di Francesca va dunque interpretata come una critica radicale dei concetti svolti nella grande canzone cavalcantiana, che Dante respinge con nettezza.
Il saggio offre una lettura ravvicinata e puntuale di Donna me prega e del V canto dell’Inferno, ma va estendendosi poi ad altri luoghi della Commedia e del Convivio e ad altri aspetti della lirica di Cavalcanti, in un procedere che combina costantemente il piano dantesco e quello cavalcantiano. Di qui l’ampliarsi del discorso a spunti e riflessioni che vanno ad arricchire la trama del volume, il quale presenta, in appendice, alcune precisazioni relative al concetto aristotelico dell’“accidente”, importante per Dante e, ancor più, per Cavalcanti.

http://www.viella.it/libro/391

Soresina, Maria. Le segrete cose. Dante tra induismo ed eresie medievali

segrete coseEditore: Moretti e Vitali
Anno: 2010

La Divina Commedia è attraversata da enigmi, sconcertanti presenze e strane assenze. Chi è il «veltro»? Perché l’infedele e «meretrice» Cunizza è in Paradiso e Francesca da Rimini in Inferno? Perché Dante non cita mai i Catari, la grande «eresia» che a quel tempo era così diffusa proprio nelle zone in cui egli viveva? Queste sono solo alcune delle doman­de che da sempre si pongono lettori e critici. Per trovare una soluzione è spesso necessa­rio allargare il campo, spingere lo sguardo altrove. È quanto ha fatto Maria Soresina. Da appassionata studiosa delle filosofie indiane, l’autrice ha notato una serie di sor­prendenti analogie tra queste e il poema dantesco, come la corrispondenza tra la legge del karma e quella del contrappasso, o la presenza del guru come guida nel cammi­no. Da qui è nata l’ipotesi di inoltrarsi in un confronto più approfondito tra questi due mondi. Un’intuizione felice, che ha fornito una chiave di lettura in grado di ripercorre­re la trama di enigmi e di indizi di cui il poema è in tessuto, e di penetrare così nel significato profondo, nelle segrete cose, di un’opera tanto ricca di simboli e di allegorie. Con il linguaggio semplice e dovizia di argo­mentazioni, Maria Soresina ci accompagna attraverso i tre regni del poema dantesco aprendo, grazie al costante parallelo con i testi sacri dell’India e la dottrina dei Catari (che tanti punti in comune ha con l’indui­smo), inattese prospettive di spiritualità. In entrambi i casi, il parallelo aiuterà a com­prendere meglio il pensiero rivoluzionario, «eretico» e sorprendentemente attuale di Dante.

http://www.morettievitali.it/?libri=le-segrete-cose-2

Soresina, Maria. Libertà va cercando. Il catarismo nella Commedia di Dante

libertà cercandoEditore: Moretti e Vitali
Anno: 2009

Dante era eretico. Non per aver messo i papi all’Inferno, ma perché la dottrina che espone non è cattolica: è quella dei catari. Lo sostiene Maria Soresina analizzando uno ad uno gli aspetti della loro dottrina, ciò in cui credevano e ciò che della Chiesa cattolica respingevano. La dimostrazione è sconvolgen­te: è tutto presente nella Divina Commedia. E non solo. I catari avevano un unico sacramen­to, il consolamentum, che prevedeva un per­corso spirituale complesso, segnato da varie tappe, che sono chiaramente individuate dall’autrice nel cammino di Dante attraverso il Purgatorio.

Dante aderiva pienamente al catarismo: era un «perfetto», come dicevano gli inquisitori, un «buon cristiano», come dicevano i catari di se stessi. Questa è l’ardita tesi, sostenuta con rigore e suffragata da piccoli e grandi riscontri intercettati nel testo del poema. Un secondo obiettivo, perseguito dall’autrice con altrettanta passione, è quello di far cono­scere i catari, raccontarne la tragica storia e denunciare le falsità che ancora circolano su di loro.

Il poema dantesco appare così dettato dal­l’urgenza di trasmettere la conoscenza di un mondo di idee e di valori che stava per essere cancellato: il mondo dei «buoni cristiani» e il loro messaggio di amore e di libertà.

http://www.morettievitali.it/?libri=liberta-va-cercando

Valli, Luigi. Il linguaggio segreto di Dante e dei "Fratelli d'Amore"

Copertina Valli SITOEditore: Luni
Anno: 2013

Questo libro è una vera riscoperta per la cultura italiana e per gli studiosi di Dante e del periodo ad esso collegato. Per decenni una parte di pensatori italiani hanno ritenuto opportuno fare in modo che questo libro rimanesse sommerso e non disponibile al pubblico e agli altri studiosi. La spiegazione di tale comportamento rimane a tut’oggi inspiegabile se non che le tesi di Valli avrebbero scardinato dalle fondamenta le posizioni statutarie assunte dai così detti “baroni del pensiero dominante”.
Luigi Valli, autore di diversi studi sul significato dell’opera di Dante, in questo libro presenta e sostiene una tesi che può essere brevemente riassunta così: le differenti figure femminili celebrate dai poeti che si ricollegavano alla misteriosa organizzazione dei «Fedeli d’Amore», a partire da Dante, Guido Cavalcanti e i loro contemporanei per giungere fino a Boccaccio e a Petrarca, non sono donne che siano vissute realmente su questa terra; sotto differenti nomi, esse tutte sono soltanto un’unica e stessa «Dama» simbolica, la quale rappresenta l’Intelligenza trascendente o la saggezza divina. In appoggio a questa tesi, l’autore porta una documentazione formidabile e un insieme di argomenti in grado d’impressionare anche i lettori più scettici: in particolare, egli fa notare che i poemi più intelligibili secondo il senso letterale diventano perfettamente chiari sotto l’ipotesi di un «gergo» o linguaggio convenzionale del quale è riuscito a tradurre i termini principali.

http://www.lunieditrice.com/epages/53174.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/53174/Products/60008&ViewAction=ViewProduct

Valli, Luigi. Il segreto della Croce e dell'Aquila nella Divina Commedia

9788879843379Editore: Luni
Anno: 2013

«Il segreto della Croce e dell’Aquila nella Divina Commedia», scritto da Luigi Valli nel 1922, nasce dallo studio acuto e scrupoloso dell’opera dantesca e dall’approfondimento delle idee espresse qualche tempo prima da Michelangelo Caetani e, successivamente, da Giovanni Pascoli, relative a una nuova e singolare interpretazione del “Poema Sacro”.
Le avvincenti interpretazioni che Valli ci fornisce relativamente ai personaggi, ai luoghi e alle vicende della Divina Commedia, – da intendersi come simboli del «viaggio» che l’uomo deve percorrere, coordinato dal potere della Croce (di Cristo) e dell’Aquila (dell’impero), verso la redenzione e verso un completo riscatto dal peccato originale –, possono costituire la base di qualsiasi studio serio delle allegorie e dei profondi significati simbolici che Dante stesso attribuì al suo poema.
Valli affronta lo studio dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso dimostrando che la simmetria della Croce e dell’Aquila, individuata dal Pascoli in alcuni punti della Divina Commedia, in realtà si sviluppa in ogni passo del Poema.
Luigi Valli, nella prefazione, riferendosi alle idee esposte nel libro dice: «Non so quale sia il destino che le attende. Ma se un giorno, vicino o lontano, si riconoscerà che, veramente, da questa nostra opera emerse nella luce, dopo sei secoli, il misterioso pensiero di Dante, e se il Poema Sacro, meglio rivelato, apparirà, come è certo, più profondo e più bello, si rammenti che ciò fu dovuto all’amore e al lavoro di studiosi italiani».

http://www.lunieditrice.com/epages/53174.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/53174/Products/60012&ViewAction=ViewProduct

Valli, Luigi. Lo schema segreto del Poema Sacro.

valli schema segretoEditore: Bastogi
Anno: 2000

Sottotitolo: Una delle più felici interpretazioni esoteriche della «Divina Commedia»

http://www.bastogilibri.it/index_1.html

Viviani, Cesare. L’inferno robba dell’artro mondo

INFERNOEditore: Pacini Fazzi
Anno: 1980

34 canti in vernacolo lucchese da un’idea di Dante Alighieri

 

http://www.pacinifazzi.it/linferno-robba-dellartro-mondo/