Fioretti, Francesco. Il romanzo perduto di Dante

il romanzo perduto di dante 4388 180x280Editore: Newton Compton
Anno: 2015

Intrighi, teoremi, sorprendenti rivelazioni e brutali delitti.
Francesco Fioretti, basandosi sul poema più importante di tutti i tempi, costruisce ad arte due gialli storici che tengono il lettore con il  fiato sospeso fino alla fine. Ne Il libro segreto di Dante, la figlia del poeta, suor Beatrice, un ex templare di nome Bernard e un medico, Giovanni da Lucca, nutrono l’atroce sospetto che la morte di Alighieri non sia stata provocata dalla malaria, bensì sia avvenuta per mano di qualcuno che desiderava nascondere un segreto. Iniziano così una doppia indagine: mentre cercano con fatica di decifrare un messaggio in codice lasciato da Dante su nove fogli di pergamena, si mettono sulle tracce dei suoi presunti assassini. Non sarà facile trovare la chiave del segreto occultato nella Commedia e scoprire chi voleva impedire che l’opera fosse terminata.
La profezia perduta di Dante, invece, ci fa incontrare un Alighieri ancora diciottenne che, insieme al fraterno amico Guido Cavalcanti, si ritrova alle prese con un brutale omicidio: due cadaveri abbracciati nel rigor mortis, trafitti da un unico colpo di spada. Sono Paolo e Francesca. Dante e Guido sospettano subito di Gianciotto, marito di Francesca e fratello maggiore di Paolo. Ma la verità pare essere meno scontata… Sarà Dante a sciogliere l’enigma, prima di immortalarlo nei versi più belli della Divina Commedia.

http://www.newtoncompton.com/libro/il-romanzo-perduto-di-dante

Fioretti, Francesco. La profezia perduta di Dante

la profezia perduta di dante 3098 180x280Editore: Newton Compton
Anno: 2013

Dante ha solo diciotto anni quando si innamora di Beatrice, ma la giovane è promessa sposa a ser Mone dei Bardi. Il loro è, dunque, un amore impossibile. Per distoglierlo dalla sua insana passione, Guido Cavalcanti, amico fraterno dell’Alighieri, lo convince ad accompagnarlo a Bologna, per seguire le lezioni dell’aristotelico fiorentino Taddeo Alderotti. Ma quando i due arrivano in città, Malatesta da Verrucchio, signore di Rimini, li manda a chiamare in gran segreto. Lo spettacolo che li aspetta una volta raggiunto il luogo dell’appuntamento è terribile: due cadaveri abbracciati nel rigor mortis. Sono Paolo e Francesca, trafitti da un unico colpo di spada. Dante e Guido sospettano subito di Gianciotto, marito di Francesca e fratello maggiore di Paolo. Ma il podestà di Pesaro sembra essere ancora all’oscuro di quel delitto. Il Malatesta esorta allora il Cavalcanti, in nome della sua antica amicizia con Paolo, a indagare nell’ambiente fiorentino. Quando era Capitano del Popolo a Firenze, Paolo aveva stretto contatti commerciali con alcuni banchieri fiorentini legati ai Cerchi e ai Portinari. Chi, nella città del Fiore, poteva desiderare la sua morte e quella di Francesca? Sarà Dante a sciogliere l’enigma, prima di immortalarlo nei versi più belli della Divina Commedia.

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Fioretti, Francesco. La selva oscura. Il grande romanzo dell'Inferno

fioretti selva oscuraEditore: Rizzoli
Anno: 2015

Un autore tormentato dai versi di Dante, il cui segreto insegue da tutta la vita. Un amore che diventa ossessione, e lo spinge ad attraversare l'Europa sulle tracce del Poeta. In un remoto borgo dell'Alta Baviera, dopo anni di studi e riletture febbrili, sente il bisogno di raccontare: scrive dei thriller, scopre il successo e il grande pubblico. Ma l'ossessione continua. E lui decide di alzare la posta, lanciandosi nella sfida più difficile che un autore possa affrontare: riscrivere il più grande capolavoro della nostra letteratura, presentandolo ai lettori come un romanzo contemporaneo. Una sfida che attraversa sette secoli, un'avventura nella vita dell'uomo Dante e nei misteri della sua opera, che continua ad affascinare per la sua straordinaria modernità. Con l'energia e la raffinatezza di un narratore esperto, Francesco Fioretti ci conduce nell'Inferno dantesco come nel viaggio più incredibile di tutti i tempi, un viaggio che ha per destinazione il Male assoluto. Girone dopo girone, cerchio dopo cerchio, l'Inferno si dischiude con i suoi enigmi e le sue profondità, in un'ambiziosa operazione letteraria che racconta il Capolavoro dantesco mostrandolo ai lettori di oggi in tutta la sua spettacolare potenza.

http://www.rizzoli.eu/libri/la-selva-oscura/?refresh_ce-cp

Gagliardi Antonio. La commedia divina di Dante. Tra Averroè e Cristo

9788849841664 14e0230 gagliardi piatto 150Editore: Rubbettino
Anno: 2014

Dopo aver messo in evidenza le radici filosofiche delle opere precedenti di Dante qui si esamina l’ultima. La Divina Commedia è leggibile soltanto sullo sfondo della biblioteca greco-araba, specialmente i commenti di Averroè. Soprattutto il principio più dirompente rispetto al cristianesimo, la possibilità per l’uomo vivente di raggiungere la visione di Dio e la conseguente beatitudine. Mentre nelle altre opere si accetta il punto di vista di Tommaso d’Aquino, che nega quella possibilità, nella Commedia viene tentata la grande sintesi. L’uomo può giungere alla visione di Dio in vita ma tramite la grazia. Vengono messi in luce i nodi più significativi del progetto dantesco. La presunzione e la grazia diventano gli emblemi della possibile cooperazione tra lo sforzo dell’uomo e l’intervento divino per fare giungere il pellegrino vivente dinanzi alla presenza di Dio a occhi aperti.

http://www.store.rubbettinoeditore.it/la-commedia-divina-di-dante.html

Gorni, Guglielmo. Dante

9788842085041Editore: Laterza
Anno: 2008

"Buoni consuntivi di dantologia e biografie aggiornate oggi non mancano; quello che manca, mi pare, è un ritratto in piedi, che non si limiti a raccogliere e ordinare una bibliografia sterminata, ma che abbia un’idea forte dell’autore: tendenziosa magari, ma moderna e nuova. La filologia garantirà dell’assennatezza delle conclusioni e dei presupposti invocati. La linea qualificante del volume sta nella distruzione del mito paternalistico, tutto positivo e fiducioso, del dantismo ottocentesco. Questa vuol essere una biografia, non un’agiografia di Dante. Distinguere il documentato dal congetturale comporta un certo numero di modificazioni nel ritratto tradizionale del poeta. E Dante qui non avrà sistematicamente ragione: sono maturi i tempi per cui si devono distinguere, alla luce della storia, sue prese di posizione legittime e a priori sensate da altre discutibili, magari denunciando vere e proprie mitomanie del politico o dell’intellettuale. Questo è il mio Dante, quello che propongo io."

http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788842085041

Hardt, Manfred. I numeri nella «Divina Commedia»

hardtEditore: Salerno
Anno: 2014

La struttura della Commedia, fondata sui numeri, favorisce, anzi pretende una lettura sintetica, un modo di leggere in cui l’occhio coglie e interpreta brani o singoli versi molto lontani come se stessero l’uno accanto all’altro. Per gli interpreti moderni i numeri della Commedia diventano quindi delle tracce che guidano a punti importanti dell’opera e, nel vero senso della parola, li decodificano.

Senza dubbio la dimensione numerica che permea tutta l’opera ne intensifica la densità semantica e la profondità concettuale. Inoltre, i numeri e le proporzioni sono i mezzi con cui il poeta certifica e inquadra la sua opera come parte della creazione del Sommo Artefice: solo i numeri sono garanzia di veridicità e di stabile perfezione delle forme.

http://www.salernoeditrice.it/Scheda_libro.asp?id=1978&it=ok&categoria=86

Lanza, Adriano. Dante eterodosso. Una diversa lettura della Commedia

dante eterodossoEditore: Moretti e Vitali
Anno: 2004

La Commedia di Dante sta conoscendo una stagione di riscoperta presso il vasto pubblico, ma l’immagine del poeta fio­rentino è pur sempre quella che la cultu­ra accademica ci ha consegnato. Le rivisi­tazioni filologiche ed estetico-letterarie lasciano pur sempre in ombra segreti di quella personalità fuori del comune e della sua opera, per molti aspetti ancora enigmatica. In particolare, vi è un aspet­to che stenta a essere preso in considera­zione dalla critica ufficiale: il pensiero filosofico-religioso di Dante, general­mente ritenuto in linea con i dettami del­l’ortodossia dell’epoca.

Di un Dante non precisamente orto­dosso si cominciò a sospettare presto. Ma bisognò attendere nuove circostanze sto­rico-culturali perché su questo aspetto del pensiero dantesco si potesse finalmen­te indagare senza troppe cautele. Già Ugo Foscolo, inascoltato, avvertì l’importanza del problema per l’intendimento pieno dell’opera dantesca: «A chiunque consi­dera nell’autore il poeta anziché il legisla­tore di religione, Dante e quel secolo, temo, sì rimarranno mal conosciuti».

Mosso da un forte e mai celato intento etico, l’autore offre qui un ritratto inedi­to di Dante: quello di un cristiano che vuoi dare nuova linfa alla cristianità, ri­portandola alla virtù originaria.

http://www.morettievitali.it/?libri=dante-eterodosso

Leoni, Giulio. I delitti del mosaico

leoni delitti del mosaicoEditore: Mondadori
Anno: 2005

In una notte del 1300, ai piedi di un gigantesco mosaico incompiuto, un uomo viene ucciso in modo orribile.
Tocca a Dante Alighieri, da poche ore priore di Firenze, il compito di trovare l'assassino, spingendosi nel mondo oscuro e pericoloso che si nasconde sotto quello solare della capitale dell'arte e della cultura. Un compito difficilissimo, ostacolato da falsi indizi e domande cui sembra impossibile dare una risposta.
Chi è Antilia, l'affascinante danzatrice che nasconde dietro il volto truccato le tracce della sua antica nobiltà? Cosa cercano gli uomini dell'imperatore? E cosa ha attirato a Firenze i saggi del cosiddetto Terzo Cielo? Finora il poeta non si è mai occupato di delitti. Ma ha già preso a tracciare sulle pergamene i versi della Divina Commedia, il più grande trattato di criminologia di tutti i tempi. E alla sua intelligenza acuta unisce un carattere poco incline alla pazienza. Guai a chi si metterà tra lui e la verità, fosse pure un inviato di Bonifacio, il Papa sulla strada del potere assoluto.

http://www.librimondadori.it/libri/i-delitti-del-mosaico-giulio-leoni

Leoni, Giulio. I delitti della luce: Una nuova indagine di Dante Alighieri

leoni delitti luceEditore: Mondadori
Anno: 2006

Firenze, agosto 1300. Dante Alighieri, ancora per poco priore della città, viene chiamato nelle paludi dell'Arno, dove è stata trovata una galea arenata. A bordo, centinaia di cadaveri e i resti di un misterioso meccanismo. Da dove è giunta quella nave, con il suo carico di orrore? E perché, dopo poche ore, viene ferocemente assassinato l'architetto di Federico II, artefice di un enigmatico castello in mezzo al nulla? Uno spettro sembra riemergere dal passato: cinquant'anni prima l'imperatore Federico, perennemente avido di conoscenza, è morto sulla soglia di un'ultima, straordinaria rivelazione. Ora qualcuno si è nuovamente incamminato lungo quel sentiero e il cerchio sta per chiudersi. Chi cerca di impedirlo con la stessa ferocia di allora? Dante ha solo poche ora prima che scada il suo mandato: gli basteranno per scoprire l'assassino e fermare così il fiume di sangue che dilaga a Firenze?

http://www.librimondadori.it/libri/i-delitti-della-luce-giulio-leoni

Leoni, Giulio. I delitti della Medusa

leoni delitti medusaEditore: Mondadori
Anno: 2006

Firenze, anno del Signore 1300. In una notte di metà luglio il priore Dante Alighieri viene chiamato in tutta fretta dal Bargello della città e condotto sul luogo di un delitto orrendo. Nel nuovo Palazzo dei Priori ancora in costruzione, tra le ali di un colossale carro allegorico a forma di aquila imperiale, è appeso il cadavere di una donna decapitata, coperta da una ricca veste di broccato color porpora intessuta d'argento. Per Dante non è difficile riconoscere il corpo della bellissima Vana del Moggio, cantatrice amatissima che con la sua voce paradisiaca ammaliava tutta Firenze. Chi può averla uccisa? E perché in quel modo così feroce? Per scoprirlo il sommo poeta dovrà inoltrarsi nella "selva oscura" degli indizi e delle false piste. E su tutto l'ombra di un terrificante mostro mitologico...

http://www.librimondadori.it/libri/dante-alighieri-e-i-delitti-della-medusa-giulio-leoni