Giacomo Leopardi

Giacomo Leopardi

"Dante col suo magnanimo ardire, pigliando quella linguaccia greggia ed informe dalle bocche plebee, e volendo innalzarla fin dove si può mai giungere, si compiacque, anche in onta della convenienza e buon gusto poetico, di applicarla a ciò che allora si stimava la piú sublime materia, cioè la teologia."

Giosuè Carducci

Giosue Carducci

Anch’ei, tra ’l dubbio giorno d’un gotico
tempio avvolgendosi, l’Alighier, trepido
cercò l’imagine di Dio nel gemmeo
pallore d’una femina.

Giovanni Pascoli

Giovanni Pascoli

"Conoscere e descrivere la mente di Dante sarà mai possibile? Egli eclissa nella profondità del suo pensiero: volontariamente eclissa."

Giuseppe Mazzini

Giuseppe Mazzini

[Dante Alighieri], un uomo Italiano, il più grande fra gl'Italiani che io mi conosca. Ogni città d'Italia quando l'Italia sarà libera ed una, dovrebbe innalzargli una statua.

Giuseppe Ungaretti

Giuseppe Ungaretti

"Qui, nell’Inferno, così lontano dal Paradiso, la parola poetica salva, accendendo un fuoco, una nostalgia di Paradiso”

Italo Calvino

Italo Calvino

"Per il poeta Dante, tutto il viaggio del personaggio Dante è come queste visioni; il poeta deve immaginare visualmente tanto ciò che il suo personaggio vede, quanto ciò che crede di vedere, o che sta sognando, o che ricorda, o che vede rappresentato, o che gli viene raccontato, così come deve immaginare il contenuto visuale delle metafore di cui si serve appunto per facilitare questa evocazione visiva"

Jorge Luis Borges

Jorge Luis Borges

"Nessuno ha il diritto di privarsi della gioia della Commedia, della gioia di leggerla in modo ingenuo. Dopo, verranno i commenti…ma all'inizio dobbiamo leggere il poema di Dante con la fede di un bambino, abbandonarci ad esso; ed esso ci accompagnerà per tutta la vita"

Lorenzo il Magnifico

Lorenzo il Magnifico

"Chi legge la Commedia vi troverà molte cose teologiche e naturali essere con gran destrezza e facilità espresse. Troverà ancora molto altamente nello scrivere suo quelle tre generazioni di stili che sono ancora dagli oratori lodati, cioè umile, mediocre e alto. E in effetto, in uno solo, Dante à assai perfettamente assoluto quello che in diversi autori, così greci come latini, si truova"